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Sport a Roma

29 settembre 2021
Champions, Milan scippato
Uno a due con l’Atletico, arbitro protagonista

Uno scippo a mano armata. Il protagonista è un arbitro showman non nuovo a nefandezze del genere: il turco Cuneyt Cakir.

Il Milan, dopo una lunghissima attesa, è tornato in Coppa dei Campioni, la sua coppa per antonomasia, che l’ha visto primeggiare e splendere negli anni Sessanta, Novanta e inizio Duemila. Ha perso uno a due contro l’Atletico Madrid, guidato dal cuore nerazzurro ex Inter, Diego Simeone.

Ha perso male. Soprattutto, non per sue colpe. Almeno non completamente.

In un San Siro finalmente colorato da un buon numero di tifosi, considerando sempre le restrizioni per l’accesso agli stadi, i ragazzi di Pioli hanno fatto un’ottima figura. Strepitosa diremmo, se non fosse per il giudice di gara.

Il Diavolo parte fortissimo, con un’intensità di gioco quasi sorprendente visto il basso livello della Serie A in confronto ai più importanti campionati esteri. Va in vantaggio con uno scatenato Leao, che al minuto venti incrocia di destro all’angolino . Gli ospiti sembrano alle corde; il quattro-quattro-due di Simeone, con linee molto strette e basse, a difesa della porta di Oblak, non riescono a contenere le sfuriate degli attaccanti rossoneri.

Poi, d’un tratto, entra in scena Cakir. Passano nove minuti dal vantaggio milanista e il direttore di gara pensa bene di mandare sotto la doccia Kessiè, per una doppia ammonizione che ridicola è dir poco. Anche severa ci sembra un eufemismo. Ecco, inventata è il termine esatto.

Pioli resta in dieci: fuori il centravanti Rebic e dentro Tonali, un centrocampista. Da lì in poi il Milan dovrà resistere e quando possibile ripartire in contropiede.

Il muro rossonero tiene fino al minuto ottantaquattro, quando Griezmann, campione autentico, gira in porta di sinistro un cross dal fondo: uno a uno.

Finita? Macchè. Cakir, che tre anni fa fece fuori la Roma ad Oporto, vuole ancora divertirsi. Come? Assegnando un rigore all’ultimo secondo di recupero agli spagnoli, per un fallo di mano assolutamente discutibile di Kalulu. Suarez segna dal dischetto. Finisce la. Uno a due.

Al Milan restano tre cose: un’ottima prestazione di squadra; una sconfitta pesante per la classifica del girone e un turco da dimenticare al più presto.


articolo inserito da: Raniero Mercuri
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