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Sport a Roma

14 novembre 2020
Daniele Frongia vuole riqualificare lo stadio Flaminio
Intervista all'assessore comunale allo Sport, alle Politiche giovanili e Grandi Eventi del Comune

In una fase difficile come quella che stiamo vivendo a livello sanitario e sociale, per via della pandemia di Covid-19 che sta investendo tutto il mondo, e ovviamente anche il nostro Paese e di conseguenza la città di Roma, abbiamo posto alcune domande all’assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi eventi del Comune di Roma, Daniele Frongia, per capire come si sta organizzando il Campidoglio per non lasciare solo lo sport amatoriale capitolino, a che punto siamo con il recupero dello stadio Flaminio e come ci si sta preparando per rilanciare Roma e i suoi grandi eventi già nel prossimo anno.

Assessore partiamo dal basket e dalla pallavolo, che da sempre a Roma hanno una grande tradizione, cosa si sta facendo per questi due sport in questa fase così delicata?

In questa fase delicata siamo vicini al basket e alla pallavolo romane, ma anche a tutti gli altri sport da contatto che, a causa della pandemia, sono stati in buona parte bloccati nella loro esecuzione. Siamo in un momento molto difficile, dove i contagi sono in aumento e il governo ha ritenuto opportuno porre un freno molto forte nei confronti degli sport di squadra, non tutte le competizioni sono però bloccate e il nostro auspicio è che possano andare avanti e che ben presto si possa riprendere a praticare tali virtuosi sport in ogni categoria. Dal canto nostro abbiamo comunque fatto il possibile per sollecitare un allentamento delle restrizioni sullo sport: ho scritto personalmente più volte al governo, inviando inoltre una lettera con tutti gli assessori allo Sport delle città metropolitane e un’altra sottoscritta dagli assessori allo Sport della Capitale a sostegno delle ASD e delle realtà sportive locali. In via generale come amministrazione siamo da sempre molto vicini a queste realtà, il nostro impegno resta quello di aiutare e sostenere per quanto di nostra competenza tutte le ASD e le varie associazioni sportive del territorio”.


Nel cuore di Roma troviamo lo storico stadio Flaminio, a che punto siamo con il suo recupero?

La scorsa settimana abbiamo presentato in Campidoglio il Piano di conservazione dello stadio Flaminio, realizzato in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e la Pier Luigi Nervi Project Association e finanziato dalla Getty Foundation. Lo studio è alla base della futura riqualificazione dello stadio Flaminio in quanto definisce quali modifiche strutturali e distributive interne sono compatibili con la corretta conservazione dell’opera d’arte nel tempo. Il Piano di conservazione era un passaggio fondamentale e propedeutico alla riqualificazione dell’impianto sportivo. Come ho sempre dichiarato fin dal nostro insediamento, lo stadio Flaminio ha rappresentato da subito una priorità per la nostra amministrazione. L’impianto si trovava in un grave stato di abbandono, abbiamo cercato di dirimere le questioni amministrative in sospeso, i diversi contenziosi in atto, e, successivamente, abbiamo effettuato diverse bonifiche oltre alla messa in sicurezza della struttura con un impianto di sorveglianza attiva per evitare ulteriori atti di vandalismo. Attualmente, grazie anche al Piano di conservazione, siamo ottimisti: stiamo vagliando diverse proposte di partenariato e ci aspettiamo di portare ben presto a nuova vita il capolavoro di Nervi”.


Volgendo lo sguardo in avanti, quando questa fase così difficile a livello sanitario sarà passata o comunque in fase di miglioramento, c'è già un’idea di massima per rilanciare lo sport amatoriale e i grandi eventi già nel prossimo anno?

Il nostro impegno come amministrazione della Capitale è diretto, nel rispetto delle normative nazionali di contenimento del virus, a far ripartire lo sport amatoriale e non, già a partire dai prossimi mesi. Abbiamo approvato a tal proposito l’elargizione di contributi di Promozione sportiva destinati alle federazioni nazionali riconosciute dal Coni per la realizzazione di eventi da svolgersi entro il 31 dicembre del 2020. L’intento è promuovere lo sport e diffondere l’immagine di una Roma sportiva, che si conferma capitale di indiscusso successo con un’offerta di eventi sportivi internazionali di altissimo livello, auspicando un effetto traino sulla ripresa degli altri eventi, anche minori, annullati a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Molti poi sono già gli eventi confermati nel 2021, come ad esempio la Formula E e gli europei di calcio Uefa Euro 2020, solo per citare i principali”.


Infine un messaggio per i lettori de L’eco della Sabina e per tutti i cittadini romani? 

“Il messaggio che mi sento di mandare a tutti i cittadini è di non perdere la voglia e la passione per la pratica sportiva. È possibile continuare a fare sport in piena sicurezza, sia nei parchi pubblici che in alcuni impianti sportivi dotati di spazi esterni, i quali hanno la possibilità di realizzare delle coperture temporanee per lo svolgimento di allenamenti che prima si praticavano all’interno delle palestre. Lo sport è benessere psicofisico e prevenzione e non va assolutamente abbandonato: fare sport in sicurezza è possibile, continuate ad allenarvi e a mantenervi in salute”.


articolo inserito da: Jacopo Nassi
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