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Sociale a Palombara Sabina

31 luglio 2020
E Mascherine, la poesia dell'insegnante Liliana Tassi
Un racconto culturale della condizione sociale dei nostri giorni

Il dialetto è una lingua, espressione di una cultura. È molto importante difenderlo e al tempo stesso divulgarlo, perché racchiude l’espressione orale e scritta di un pensiero carico di storia. E di tradizione. Le forme espressive che sanno contenerlo e sprigionarlo sono molteplici e spaziano dal racconto alla barzelletta, dalla favola alla storiella che di diminutivo ha solo la forma sintattica, fino ad arrivare alla poesia che ha la forza comunicativa di racchiudere tutti questi generi.

A Palombara Sabina il dialetto palombarese è bandiera di sapienza e narrazione della comunità che in queste settimane ha voluto mettere in metrica, grazie all’opera poetica di Liliana Tassi, la situazione dello stato sociale. In particolare la poetessa di Palombara Sabina ha incentrato il suo “sguardo” sentimentale, tratto caratteristico di ogni metrica poetica, su uno specifico aspetto che la diffusione nel mondo del Covid-19 ha imposto alle persone che popolano città e paesi: l’uso della mascherina.


La professoressa Anna Maria Alboni e suo marito Angelo Gomelino, socio dell’associazione culturale “La Palombella” e curatore di un bellissimo archivio storico della cittadina di Palombara Sabina, presentano la figura culturale dell’autrice e il fine della sua opera poetica: «Liliana Tassi, poetessa dialettale palombarese, non poteva farsi sfuggire questa occasione per raccontare con quella sua caratteristica e affettuosa ironia questo momento così tragico in cui tutti, proprio tutti, sono stati travolti da un incubo: un invisibile virus ha sconvolto la nostra quotidianità, dimostrando la fragilità dell’uomo e il suo essere in balia di un qualcosa che non è possibile ancora controllare e sconfiggere. E allora Liliana, facendo ricorso alla sua vena poetica, ha voluto descrivere come il paese affronta e cerca di superare questo momento e trasfondere, così, un messaggio di fiducia e serenità».

Insegnante in pensione da qualche anno, Liliana Tassi non è nuova a queste esperienze letterarie dialettali e da palombarese, innamorata del suo paese, ha scritto molto sui vari aspetti della quotidianità del tempo che fu.

Pubblichiamo integralmente la sua poesia in dialetto palombarese:


Questi piccoli accessori sono indispensabili in questo tempo di pandemia perché ci proteggono e ci
danno un aiuto prezioso contro il coronavirus.

E mascherine
Vasci ‘ntrovabbili pe’ ‘n saccu ‘e tempu,
se e remediavi … com’eri contentu!
Te nne bastavanu, pure sett’otto,
pariva issi vintu un terno a lotto!
I prezzi, ‘n te dico … care ‘rrabbiate,
e stra scortavanu all’a ‘rrivate.
Se sa se ‘na cosa necessita a tutti,
chi ‘n se fa scrupuli … fa i sordi brutti!
Eppo’ ne servivanu ‘n continuazzio’
se ‘n te volivi pigghia’ l’infezzio’,
e allora tutti a cerca’ mascherine,
pe’ reparacce dae goccioline
de’ u coronavirus che ce ‘ssessiona
e se tte ‘cchiappa non te perdona.
Ma a vvòte basta sapisse ‘rrangia’,
na mascherina se po’ confezziona’,
co’ avanzi de stoffa de vari tipi,
chi megghio, chi peggio, ce semo riusciti.
Mo ‘n giru ne vidi de tutt’e manere,
sia colorate, che bianche o nere,
pure a quadrucci o pintiricchiate,
a righettine oppure fiorate.
Ci sta chi se ‘ntona coll’abbitucciu,
l’abbinamento po’ esse carucciu.
Chi vo’ esaggera’ se fa maculate,
co’ tinte forti o più delicate,
pure de pizzo se pozzu varni’
e ‘n tutt’i modi te po’ sbizzarri’.
Pe’ i più patriottici è propiu ‘n onore
ndossa’ a mascherina co’ u tricolore!
Mo dapettuttu e potemo trova’,
so’ calmierate e ‘n se pozzu aumenta’.
E po’ compra’ a nni supermercati
o dai commercianti ben attrezzati,
se trovanu pure ‘n tabbaccheria
e non solamente a nna farmacia.

Quelle chirurgiche, l’effeppitre,
costanu pocu … a metà de’ ‘n caffè.

Ormai e mascherine te sbattu ‘n faccia,
certo però, te sse cascanu e braccia!
Penza’ che prima ci hau mazzolatu,
e mo ‘nvece i prezzi hau resbassatu.
Co’ e mascherine ce tocca a convive,
so’ necessarie pe’ sopravvive!
È troppu subbitu pe’ ‘bbandonalle,
e a tempu ‘ngura … a sopportalle!
Sarrau fastidiose quantu te pare,
ma tocc’a portassele … pure al mare!

Giugno 2020 Liliana Tassi





articolo di:
Matteo Quaglini
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