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Spettacolo a Guidonia Montecelio

Arriva al Teatro Imperiale lo spettacolo, A che servono questi quattrini
Una commedia che appartiene alla storia del teatro, sul tema del denaro come male dell'umanità
Tra due ore, alle 17.30, va in scena, al Teatro Imperiale di Guidonia-Montecelio in Piazza Giacomo Matteotti, lo spettacolo dal titolo A che servono questi quattrini per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro e la partecipazione degli attori Pietro De Silva e Francesco Procopio.
La commedia di Armando Curcio fu già un film di Esodo Pratelli nel 1942 e venne interpretata nel corso delle sue rappresentazioni, anche dai grandi esponenti teatrali della famiglia De Filippo e da Paolo Stoppa.
La storia è quella del marchese Eduardo Parascandolo che perde tutta la sua immensa fortuna, da li inizia un colloquio con i giovani in cui il marchese è strenuo assertore di una teoria contro il valore materiale che la società da al denaro.
Pur avendo perso tutto, più che affannarsi a recuperare i suoi averi, il nobile cerca di intavolare un discorso filosofico in cui il denaro è visto come malattia dell'umanità. Inoltre è assertore della contrapposizione tra lavoro e contemplazione e riposo, a favore di questi ultimi due stadi della vita quotidiana.
La commedia tocca una serie di temi lungamente dibattuti da sociologi e antropologi, o anche da insigni storici come Le Goff quando questi scriveva del denaro come sterco del diavolo in un famoso libro su un tratto forte della società medievale.
A che servono questi quattrini è però anche attuale, riferendosi all'oggi quotidiano dell'apparenza come stile di vita e successi. E divenendo, nel dibattito odierno, fonte della teoria per cui non occorrano grandi ricchezze per vivere un vita piena.




articolo di:
Matteo Quaglini
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